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Un’impresa costruita in molti anni può trovarsi, nel momento del passaggio dai genitori ai figli, davanti a un problema che non riguarda soltanto la successione: chi controllerà l’azienda e chi prenderà le decisioni quando le partecipazioni saranno distribuite tra più eredi?

È proprio prima che questo problema si presenti che può essere utile valutare una holding di famiglia.

Che cos’è una holding di famiglia

In una struttura tradizionale l’imprenditore possiede direttamente le quote della società nella quale viene esercitata l’attività.

Con una holding, la struttura può diventare:

Famiglia → Holding → Società operativa

La holding diventa quindi il punto nel quale si concentra la proprietà della famiglia, mentre l’attività continua a essere esercitata dalla società operativa.

Perché può aiutare nel passaggio ai figli

Immaginiamo un imprenditore con tre figli.

Trasferendo direttamente a ciascuno una parte della società operativa, la proprietà viene immediatamente suddivisa. E alla generazione successiva la frammentazione potrebbe aumentare ancora.

Con una holding è invece possibile organizzare il passaggio generazionale intervenendo sulle quote della holding, mantenendo unitaria la partecipazione nella società operativa.

Questo permette soprattutto di affrontare una situazione molto frequente nelle imprese familiari: i figli non hanno necessariamente gli stessi interessi e lo stesso ruolo nell’azienda.

  • Uno può voler continuare a gestire l’impresa;
  • un altro può svolgere una professione diversa, ma voler conservare la propria partecipazione nel patrimonio familiare.

Proprietà e gestione, quindi, non devono necessariamente coincidere.

Non è soltanto una questione fiscale

Quando si parla di holding si pensa spesso soprattutto al risparmio fiscale.

Nel passaggio generazionale, invece, il primo obiettivo dovrebbe essere un altro: evitare che il trasferimento della proprietà comprometta la continuità dell’impresa.

Attraverso una corretta struttura societaria è possibile stabilire:

  • chi eserciterà il controllo;
  • come verranno assunte le decisioni più importanti;
  • quali regole dovranno disciplinare i rapporti tra i componenti della famiglia.

Gli aspetti fiscali rimangono naturalmente importanti. Il conferimento delle partecipazioni nella holding e il successivo trasferimento delle quote ai figli possono beneficiare, in presenza di specifiche condizioni, di regimi fiscali particolari.

Ma non si tratta di automatismi: ogni operazione deve essere verificata sulla situazione concreta dell’impresa e della famiglia.

Il momento migliore per pensarci è prima della successione

Il passaggio generazionale è molto più semplice da organizzare quando l’imprenditore è ancora pienamente alla guida dell’azienda e può decidere con tempo quale assetto costruire.

La holding di famiglia è uno degli strumenti disponibili, non necessariamente quello adatto a ogni situazione.

Prima di costituirla occorre comprendere:

  1. chi dovrà continuare l’impresa;
  2. chi dovrà detenerne il controllo;
  3. quale equilibrio si vuole creare tra i diversi componenti della famiglia.

Perché il vero obiettivo non è semplicemente trasferire delle quote.

È fare in modo che l’impresa possa continuare anche dopo il cambio generazionale.

Stai pensando al futuro della tua impresa di famiglia?

TRECOM affianca imprenditori e famiglie nella pianificazione del passaggio generazionale, analizzando l’assetto societario esistente e valutando gli strumenti più adatti per organizzare la continuità dell’impresa, anche attraverso una holding di famiglia.


Articolo aggiornato a settembre 2026. Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza specifica: ogni operazione societaria e fiscale va valutata sulla situazione concreta dell’impresa e della famiglia.

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